Percorsi culturali
Le origini di Napoli risalgono al VII secolo a.C., quando i Cumani fondarono sul promontorio di Monte Echia (la collina di Pizzofalcone) Parthenope, dal nome della mitica sirena sulla cui tomba sarebbe sorto, secondo la tradizione, il primo insediamento urbano. |
I Campi Flegrei (In latino Phlegraei campi), comprendono il territorio collinoso compreso tra Napoli, capo Miseno e Cuma che si estende nell'entroterra all'antico alveo del fiume Sebeto. E' una regione vulcanica che alterna crateri poco elevati, laghetti e colline coperte di vigorosa vegetazione, dando vita a suggestivi panorami. |
Il Cilento, ovvero il vasto territorio montuoso che si protende come una penisola fra i golfi di Salerno e Policastro, è uno straordinario esempio di paesaggio culturale, sede di siti archeologici come Paestum e Velia, carichi di suggestioni architettoniche e filosofiche. |
Il sistema archeologico vesuviano offre una testimonianza completa di un momento preciso della vita quotidiana nel 79 d.C. che non ha eguali in altri luoghi al mondo: un sito che, a partire dall'inizio degli scavi, nel 1738, non ha smesso di esercitare la sua suggestione e la sua influenza sulla cultura universale. |
Per la sua posizione geografica, questa terra è stata già in epoche antichissime un naturale crocevia delle culture sviluppatesi sui versanti adriatico, jonico e tirrenico. Qui s'incontrarono l'antica cultura villanoviana, la civiltà lucana e la più tarda colonizzazione greca. |
Il percorso si snoda attraverso un territorio ricco di storia, fra Maddaloni, l'antica Calatia, le cui origini risalgono all'VIII secolo a.C., e la normanna Aversa, sorta a nord dell'abbandonata città di Atella, con baricentro nell'imponente e vasto complesso della Reggia. |
Il Clanio è uno dei quattro fiumi che, con il Sebeto, il Volturno e il Sarno, contribuirono a formare il quadro idrografico particolarmente favorevole di quell'area che gli antichi, non a caso, denominarono Campania felix. |
Con il termine Sannio s'identifica oggi la provincia di Benevento, nonchè la catena appenninica che separa la Campania dal Molise. il territorio storico, perlopiù montuoso, abbracciava la parte meridionale dell'Abruzzo, il Molise e la zona orientale della Campania, dove si trova il Sannio come noi oggi lo intendiamo. |
Posta tra le colline e il mare, nell'angolo settentrionale del golfo omonimo, Salerno è una città che vanta un ricco patrimonio storico artistico. Incerte sono le origini della città. Il toponimo Salernum (deriverebbe da salum = mare, e Leirionos* = fiume dei gigli, l'attuale Irno, il fiume che attraversa l'abitato) compare per la prima volta nel 197 a.C. quando vi si stabilì una colonia romana, nel sinus Paestanus. |
Gli antichi abellinati, popolazione irpina, avevano il loro centro presso Atripalda, a 4 chilometri di distanza dall’attuale Avellino. Furono sottomessi da Roma alla fine della seconda guerra sannitica (290 a.C.); ribellatisi dopo la vittoria di Annibale a Canne (216 a.C.), vennero nuovamente sottomessi sette anni più tardi. |
Le odierne Santa Maria Capua Vetere e la vicina Capua corrispondono, rispettivamente all’antica Capua (quella degli ozi di Annibale, la città dalla quale si propagò la rivolta servile capeggiata da Spartaco) e Casilinum, che di Capua era il porto fluviale, lungo il corso inferiore del Volturno. |
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